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Progetti ONG

REDDSO – Régions pour l’Education au Développement Durable et Solidaire

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E' cominciato il 1 aprile 2013 il progetto REDDSO - Regioni per l'Educazione allo Sviluppo Sostenibile e  alla Solidarietà Internazionale, che ha come capofila la regione francese Rhône-Alpes, e coinvolgerà partner francesi, italiani, spagnoli e polacchi.

Obiettivo generale:  
Favorire l’avvio di un processo partecipativo nelle Regioni partners (Rhône-Alpes, Piémonte, Catalogna e Małopolska) per promuovere una definizione condivisa e una convergenza delle politiche pubbliche per l’educazione allo sviluppo sostenibile e alla solidarietà internazionale (EDD-SI) nei sistemi educativi mirando alla formazione di una cittadinanza sul piano mondiale.

Obiettivo specifico:
Costituire una piattaforma permanente, interregionale e multi-attori, di risorse, di scambi e di sperimentazione sull’EDD-SI, in legamen con i paesi ACP (Africa-Caraibi-Pacifico, al fine di favorire la promozione di una cittadinanza mondiale (Obiettivi di Sviluppo del Millennio 1 - 2 - 7 - 8)

I beneficiari diretti sono nelle quattro Regioni europee:
- 8.000 studenti e 2.000 insegnanti di 400 istituti scolastici coinvolti nelle sperimentazioni didattiche, nelle formazioni e negli scambi internazionali
- Il personale specializzato delle Autorità Locali, dei Parchi Regionali e delle Associazioni (circa 2.000 persone).
- 150 insegnanti e formatori/animatori nei paesi ACP (per Piemonte e Francia saranno coinvolti Paesi dell’Africa Occidentale, per la Spagna Paesi dell’America Latina)


I risultati attesi e le attività previste in Piemonte e a livello internazionale:

Risultato 1: Creazione di una piattaforma interregionale di risorse e di scambio, che coinvolgerà gli attori del Sud e servirà come luogo di condivisione di buone pratiche e di conoscenza per l’Educazione allo  Sviluppo sostenibile e alla Solidarietà Internazionale (EDD-SI). Sarà valorizzato in particolare il sito educativo "Londoo Tiloo" ("Stella della Conoscenza" in lingua mandinga) realizzato nell'ambito del progetto europeo Des Alpes au Sahel. Attualmente in francese e italiano, sarà sviluppato anche in catalano e polacco.
A 1.1 Costituzione e animazione di un Comitato di Pilotaggio composto da rappresentanti dei partner delle 4 Regioni Europee: sarà composto dunque da 14 persone (4 per il Piemonte) e si riunirà 2 volte il primo anno, 1 volta in videoconferenza e 1 volta il terzo anno.
A 1.2 Organizzazione di un Seminario Internazionale di scambio e per il lancio della piattaforma europea che avrà luogo a Lione il 13-14 giugno 2013.  
A 1.3 Elaborazione di una Banca Dati interregionale delle pratiche educative più innovanti che sarà contenuta nel sito www.londootiloo.org  e presenterà 20 esperienze per ogni Regione partner e 10 dai Paesi ACP, selezionate sulla base di criteri definiti congiuntamente dal Comitato di Pilotaggio internazionale
A 1.4 Organizzazione di un seminario finale di presentazione dei risultati e della piattaforma europea che coinvolgerà diversi attori delle quattro regioni intorno al tema del progetto. Sarà organizzato a Torino nel 2015 e prevede la partecipazione di 120 persone.

Risultato 2 : Realizzazione in ogni Regione partner di sperimentazioni pedagogiche multi-attoriali e interregionali nel settore dell’EDD-SI
A 2.1 Istituzione di quattro Commissioni Regionali per il lancio, il monitoraggio e la valutazione delle sperimentazioni. Ogni Commissione si riunirà semestralmente e determinerà i criteri di selezione per le sperimentazioni più innovative (A 2.5) in vista della pubblicazione sul database interregionale. La Commissione avrà anche il compito di definire il contenuto e le modalità di formazione dei formatori/animatori (A 2.3) e le modalità per la scelta delle sperimentazioni da sostenere (A 2.4).
In Piemonte, la Commissione Regionale comprenderà rappresentanti di ONG, di Enti Locali (Comuni, Province e il Cocopa), di Scuole, Parchi, dell’Università degli Studi di Torino e dell'Ufficio Scolastico Regionale.
A 2.2 Realizzazione, in Catalogna e Maloposka, di uno studio sui bisogni, le sfide e le evoluzioni dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile e alla Solidarietà Internazionale (analogamente a quanto fu fatto in Piemonte e Rhone-Alpes nel 2009 nel quadro di Des Alpes au Sahel)
A 2.3 Fomrazione dei Formatori all’elaborazione e realizzazione di pratiche pedagogiche innovative, per supportare gli insegnanti, i formatori e il personale specializzato degli Enti Locali, dei Parchi Regionali e delle Associazioni in ogni regione. In Piemonte, la Commissione Regionale definirà il contenuto e le modalità di formazione, per la quale sono previsti 12 moduli di 5 giorni (2 ore di formazione al giorno) dal secondo anno in poi e con la partecipazione di circa 40 persone per modulo.
A 2.4 Organizzazione di un workshop per lo scambio di pratiche tra formatori delle 4 regioni partner e dei Paesi ACP  che si svolgerà a Barcellona durante il secondo anno (2014-2015) con la partecipazione di circa 100 persone di cui 8 dal Burkina Faso, dal Senegal e dall’Argentina)
A 2.5 Sperimentazione di pratiche pedagogiche innovative e interregionali
Verranno organizzati dei piccoli Bandi per la presentazione di proposte per sostenere con circa € 1.000 le scuole, le associazioni, parchi locali e regionali per l'attuazione di progetti di EDD-SI (circa 100 in totale), con la possibilità di coinvolgere le scuole e le associazioni dei paesi ACP nel quadro della cooperazione decentrata.

Risultato 3 : Rafforzamento delle relazioni fra i Sistemi Educativi delle 4 Regioni partner con i Paesi ACP coinvolti dal Progetto, nell’ambito delle attività di cooperazione internazionale e decentrata sviluppate da ogni regione.
A 3.1 Organizzazione di 6 videoconferenze tematiche tra i partner e gli attori del Sud del Mondo. La Regione Piemonte e il Consorzio delle Ong Piemontesi ne organizzeranno 2, a  Ouagadougou e Dakar, con il supporto delle Ong che lavorano in Africa Occidentale. Si tratterà di seminari organizzati a Torino e collegati in videoconferenza con analoghi seminari simultanei organizzati in Africa. La videoconferenza permetterà di mettere in contatto 50 insegnanti piemontesi e 50 insegnanti africani per seminario.  
A 3.2 Organizzazione e animazione di nove workshop nazionali con un approccio partecipativo. In Piemonte verranno organizzati 3 workshop. Il primo si svolgerà a marzo-aprile 2014 con il fine di discutere e analizzare le esperienze delle altre tre regioni e di riflettere sui criteri di selezione per la promozione di pratiche innovative (A 1.3). Il secondo seminario affronterà il tema della valutazione delle pratiche di EDD-SI, e il terzo proporrà attività pratiche per coinvolgere le scuole nell'uso dei materiali didattici pubblicati sul sito Londoo Tiloo Ogni workshop vedrà la partecipazione di 80 partecipanti.
A 3.3 Organizzazione e animazione di scambi di buone pratiche con i Paesi ACP. Si organizzeranno in particolare 2 seminari in Senegal e in Burkina Faso con l’appoggio dei membri di RESACOOP e di COP (2 persone) e di 10 insegnanti che si recheranno in loco per una settimana. In concomitanza con i seminari, si coinvolgerà gli insegnanti in un lavoro di condivisione delle esperienze pedagogiche per 4 gionni in 4 scuole senegalesi e burkinabè, che porteranno alla elaborazione di 10 schede pedagogiche utilizzate per integrare la Banca Dati interregionale.
A 3.4 Realizzazione in uno studio di capitalizzazione delle azioni di sperimentazione e di partenariato sviluppate. Sarà RESACOOP a coordinarne la realizzazione.

 

COMMUNIQUER EN RÉSEAU POUR LE DÉVELOPPEMENT Comunicare in rete per lo sviluppo

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Si tratta di un’iniziativa il cui capofila è il Coordinamento delle Organizzazioni Non Governative Catalane (85 organizzazioni socie) con sede a Barcellona, e i due partner rispettivamente il Consorzio Ong Piemontesi (30 organizzazioni socie) e RESACOOP, il coordinamento della Regione di Rhône-Alpes, con sede a Lione (quest’ultimo costituito da diverse Ong ma anche da enti locali francesi e università).

L’idea progettuale è stata elaborata nell’autunno 2011 e sottoposta all’attenzione dell’Unione Europea nell’ambito di un Bando che proprio gli uffici che si occupano di cooperazione internazionale promuovono ogni due anni per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica europea sulle tematiche connesse allo sviluppo e alla cooperazione.

Presentata a novembre 2011 sottoforma di una sintesi di 5 pagine e il 14 maggio 2012 con un dossier completo, il progetto è stato approvato dalla Commissione Europea il 16 agosto 2012, dopo una durissima selezione che ha visto finanziare un totale di 71 progetti a livello Europeo su migliaia di proposte presentate.

La rilevanza dell’approvazione del progetto è data anche dal fatto che analizzando i risultati, relativamente alla nazionalità dei soggetti capofila, sono stati selezionati solo 7 progetti con capofila italiani, 5 con capofila spagnoli (fra cui questo) e 4 con capofila francesi.

L’idea su cui si puntò a ottobre 2011 insieme ai nostri partner, fu appunto quella di realizzare un progetto che permettesse di costruire una rete internazionale tra il mondo della cooperazione internazionale, il sistema dell’informazione e le Università nell’ambito delle loro attività accademiche mirate a formare i futuri giornalisti.

Il progetto permetterà la realizzazione in Piemonte, così come in Spagna e in Francia, di

- una serie di seminari e atelier internazionali

- corsi di formazione rivolti al personale di Ong ed Enti Locali che si occupano di comunicazione e di cooperazione

- corsi di formazione e/o aggiornamento per giornalisti

- moduli formativi o seminari da proporre all’interno dei percorsi universitari

- due studi, da realizzarsi a livello regionale, uno su come i media affrontano le tematiche legate alla cooperazione internazionale e uno sull’impatto e sulle modalità di comunicazione delle Ong.

Un’azione che permetterà la realizzazione di reportage in Paesi dove le Ong piemontesi, catalane e rhonalpine operano, con l’istituzione di un Premio internazionale ad hoc da assegnare a fine progetto in occasione di un Forum finale nel 2015.

 

Progetto di assistenza ai bambini migranti in Guatemala

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Capofila del progetto è l'INSTITUTO DE PROTECCIÓN SOCIAL con partner il CISS - Cooperazione Internazionale Sud Sud.

Il progetto vuole contribuire alla protezione dei bambini e degli adolescenti migranti in Guatemala ed al rispetto dei loro diritti umani.

Le zone di intervento sono le aree di frontiera nei Dipartimenti di San Marcos, Huehuetenango, Jutiapa, Chiquimula e Città del Guatemala.

Le attività previste:

- realizzazione di una ricerca sul tema, che prevede attività sul campo, raccolta dati, traduzione della stessa nelle lingue maya Mam e Quiché e diffusione dei risultati

- attività di lobbying nei confronti delle autorità competenti per far rispettare le leggi di protezione dei bambini e degli adolescenti migranti

- elaborazione e sottoscrizione di una carta d’impegni con le autorità di riferimento e l’incorporazione delle stesse autorità alla rete interistituzionale al fine di seguire monitorando la tematica e responsabilizzare le autorità nella presa di decisione a favore della protezione integrale dei bambini ed adolescenti migranti in Guatemala e dei loro diritti.

- rafforzare la rete interistituzionale. La rete parteciperà alla diffusione e alla promozione della ricerca, alle attività di lobbying, presenzierà al momento della firma di una carta di impegni da parte delle autorità responsabili per un loro maggiore coinvolgimento e sostegno alla protezione dell'infanzia e dell'adolescenza migrante in Guatemala e al rispetto dei diritti umani. La rete si riunirà 4 volte l'anno, per un totale di otto volte durante i due anni di progetto.

- incontri di formazione destinati alle autorità locali e nazionali, ai leaders della comunità, etc. sui seguenti argomenti: il quadro giuridico che definisce il rispetto e l'osservanza dei diritti dei bambini e degli adolescenti migranti, le leggi nazionali e i protocolli internazionali in materia approvati e ratificati dallo Stato del Guatemala, la tratta degli esseri umani.

- elaborazione e presentazione di politiche pubbliche legate ai minori migranti

- diffusione delle leggi sulla protezione dei bambini e degli adolescenti migranti e vittime di tratta

- attività di sensibilizzazione per promuovere l'approvazione di una legge nazionale sull'immigrazione, con una particolare attenzione alla protezione dei minori migranti.

 

Secondo incontro "Immigrazione e cooperazione:quali possibili sinergie"

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Sabato 10 novembre presso il Centro Interculturale Zonarelli (Via Sacco 14, Bologna) si è svolto l'incontro "Immigrazione e sviluppo: quali possibili sinergie"”, appuntamento promosso dal Progetto “CoMiDe” e Progetto “COONGER -Iniziativa Regionale di Dialogo e Valutazione - Cooperazione Decentrata2012” , in collaborazione con Progetto “Amitiè

 


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