Nell'ambito del progetto "Cross-border local partnerships fighting against Human Traffiking in Macedonia, Albania e Bosnia-Erzegovina", Si è svolto con successo a Korca il secondo workshop rivolto agli insegnanti.
L'obiettivo di questo workshop era fare in modo che i partecipanti acquisissero delle capacità nell'uso di un approccio metodologico per creare poi dei laboratori con il target beneficiario finale: gli studenti.
Al workshop hanno preso parte i docenti delle scuole superiori delle Municipalutà di Tetovo e Bitola della R. Macedonia, e di Korcia in Albania; in totale hanno partecipato 20 insegnanti.
La loro valutazione finale è stata eccellente, infatti hanno affermato di sperare di potersi nuovamente incontrare nell'ambito di tale progetto.
Il workshop è stato diviso in due parti: nella prima parte Mis. Dzala Bojkoska ( Associazione SEMPER di Bitola), ha affrontato il tema del ruolo potenziale che le istituzioni educative e gli insegnanti possono giocare nella prevenzione della tratta di esseri umani; ha inoltre introdotto diverse metodologie che possono essere utilizzare dagli insegnanti per costruire laboratori sul tema. Un esperto dell’associazione Bosniaca - Mis Subhija Glinac (Associazione Human Rights Office di Tuzla), ha presentato una serie di modelli di laboratori didattici volti a prevenire il fenomeno nella tratta, sperimentati sul territorio bosniaco da diverse associazioni.
Una seconda parte dell’attività, i partecipanti hanno lavorato sull'apprendimento di pratiche e metodi di conduzione dei worskops con gli alunni.
Durante il workshop si sono rivelati utili gli strumenti audiovisivi; sono stati presentai due filmati: "Lilja forever" (regia di Lukas Moodyson) e un film animato dal titolo "Two girls" (scritto e prodotto da Ruth Beni Rights at Animage, London). L’esperto bosniaco ha inoltre realizzato una simulazione di un laboratorio pilota dal titolo "Children Traggiking and braking children rights".
La valutazione dei formatori e organizzatori è positiva; in particolare si è riscontrato un grande interesse da parte degli insegnanti e motivazione a introdurre la tematica nelle proprie scuole, e una buona dinamica di gruppo. L’attività ha avuto un importante valenza interculturale.







